Vedi, io sono il Demonio. Tu credi di saperlo ma non lo sai.
Io sono il Demonio e sono pericoloso.
Ma solo se vengo ferito.
Anche tu diventi pericolosa se vieni ferita. Ma io... Io sono il Demonio.
E se ti parlo di cose scomode lo faccio per non diventare pericoloso.
Non certo per metterti in difficoltà.
Sono passate tre settimane. Io non sono abituato. Non ho mai vissuto una situazione così. Ti vedo più di lui, vero. Ma sempre di nascosto. Clandestino nella mia città.
Capisci che nonostante tutto l'ardore e l'incredibile ondata di sentimenti, nonostante ci si veda sempre, nonostante spesso le parole siano superflue a causa della nostra incredibile intesa... Io non ci sto troppo bene poi. Perchè poi arriva il momento dove arriva quello ufficiale. Ed io, che ti ho accompagnato durante tutta la settimana, vengo messo da parte quando non evitato.
Credevo che dando tempo al tempo la cosa sarebbe cambiata, ma in tre settimane non è cambiato nulla. E la mia insofferenza come hai potuto vedere sta crescendo.
Io sono il Demonio e sono pericoloso.
Ce la metto tutta per farti stare bene, ti do tutto me stesso. Vorrei tutta te stessa in cambio. Mi sembra equo. E tu mi dai tutta te stessa, ma clandestinamente. Quindi non è proprio tutto tutto.
Ma c'è lui. Un bravo ragazzo, sono certo sia una bellissima persona, che ti ha aiutato, ti ha salvata. C'è la riconoscenza nei suoi confronti. E' capibile, quasi nobile da parte sua in effetti. Ma che cazzo voglio io?
Cazzo se tutte le tipe che mi sono riconoscenti stessero con me sarei al centro di un Harem mica male. Io sono il Demonio.
Mi chiedo come sia possibile stare con una persona per riconoscenza, per gratitudine. E' un controsenso, se poi vai tutta settimana a letto con un altro. Stai insieme ad uno per tradirlo. E' una forma di gratitudine che fatico a capire fino in fondo.
Ma di sensato nelle storie burrascose non c'è mai nulla. Inutile cercare spiegazioni. Ho visto che non sappiamo darne nemmeno a noi stessi, figuriamoci l'un l'altra.
Io che posso dire... Che per ora ci sono e ci sarò. Non sono pronto per fare a meno di te e (ora si ride) ti sono grato per avermi tirato fuori dal vortice depresso in cui ero finito.
Ma io sono il Demonio. E non voglio ferirti in nessun modo.
Quindi mi preparo al terzo weekend in panchina dopo una settimana di intensi allenamenti. Anche se più correttamente non sto in panchina, sto in tribuna, non convocato. Non fuori rosa, ma non convocato.
Sto in un certo senso rivivendo quello che ho fatto passare alla mia ex quando l'ho conosciuta sette anni fa, quando ero in rotta con la ex-ex.
Vita intensa.
Un continuo finire nel baratro, incontrare qualcuno che mi tira fuori per nutrirsi di me per poi rigettarmici una volta sazio e satollo.
Ma io sono il Demonio. E in fondo il baratro è un po' la mia cazzo di casa.
...solve et coagula...
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