E così se n'è andato il primo concerto con quel gruppo di cui in fondo faceva parte anche lei. Un concerto partito molto male per l'indisponibilità e la ristrettezza dei gestori, ma che ha fatto come sempre spellare le mani ai convenuti. Non ce n'è. Pur tra mille menate come facciamo i Beatles noi, nessuno. E non c'è un cazzo da ridere.
Insomma, concerto propedeutico quasi. Si rinsaldano rapporti tra amici, ci si libera di fardelli enormi per qualche ora... Tutte quelle cose per cui ho capito che suonare mi dava più delle arti marziali qualche mese prima di dare l'esame (poi mai dato) per la tanto agognata cintura nera.
Poi si finisce in questa atmosfera irreale, dove i gestori del locale sono freddi e distanti e ti fanno pagare anche l'euro per il caffè. Robe da matti. Ma fosse quello...
Nell'universo che contiene la mia sgangherata ma grintosa auto, carica e scarica, trovo quel quaderno. Quello con un disegno meraviglioso, e quella poesia ancor più meravigliosa.
E lì rischio davvero il tracollo. Quello che avrò quando la saprò/vedrò con un altro. Beh no, non così tracollo. Quello sarà di certo una batosta che ora come ora non ho la forza nemmeno di immaginare. Lo affronterò quando sarà il momento.
Io, che sono troppo corretto, sono stato talmente scemo da scriverle che quel quaderno ce l'avevo io. E se potevo tenerlo. Non ero preparato alla sua glacialità, a quella risposta "certo". Punto, fine.
Quanto stride questa risposta svelta e disinteressata con le parole ritrovate tra quelle pagine. E quel disegno.
Saziati di me
non aspetto altro, ancora, ancora
bello, folle...
circolare, intrecciato
contorto, immenso, indomabile
scattante uomo
e dai dai dimmi
senza suono il brivido esplosivo
che puoi donare...
se mai ora ti sfugge
l'essere che con te
si fonde...
viani qua dai, dai, dai
vieni ora
dai, dai fatti prendere.
Porta l'infamata follia,
se mai pensi a me,
dillo! Fallo assaporare pure a me!
Spero, sogno, immagino, assaggio
il tuo sapore odore
libera___mente con tutti i sensi
dai, dai
riassaporami!
Dai, dai ancora, ancora
riprendimi ancora, dai, dai
stringimi!

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