Sto esaurendo le forze. So di essere uno dalle mille risorse, ma sto giro sto davvero esaurendo le forze. Sono al limite. E presto lo supererò. E chissà cosa succederà allora.
Sono stanco. Stanco di essere bravo e regolare con tutti, anche con chi se ne frega di me. Stanco di ricevere complimenti per come reagisco bene alle asperità della vita. Stanco di avere emozioni tristi. Stanco di dover agire solo in funzione di me stesso. Stanco di donne che prima ti ammaliano e poi cambiano idea. Stanco di essere una persona limpida e trasparente. Stanco di dare, dare, dare e ricevere poco. Stanco di dover chiedere aiuto. Stanco di essere quello che suona da dio e canta da dio, ma fa il magazziniere in mezzo a gentaglia. Stanco. Tanto stanco. La vita è sfiancante. La vita di merda ancor di più.
E tornano in voga vecchi pensieri, vecchie elucubrazioni. Vecchie canzoni. È da quando ho 16 anni che ciclicamente penso alla mia dipartita. A come sarebbe. Ai discorsi che farebbe la gente. A ciò che di buono lascerei. Alle facce che ci sarebbero al funerale. Pensieri che ciclicamente tornando nella hit parade della mia testa, e ogni volta suscitano immagini diverse. Chissà quanto terrò duro e quanti cicli sarò ancora in grado di sopportare.
Sto davvero esaurendo le forze.
Odio la mia sensibilità.
sabato 21 dicembre 2013
Endless trudge
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