Chissà cosa ti fa provare l'essere così fredda nei miei confronti. Non posso credere che non senti nulla quando decidi di agire in una certa maniera invece che in un'altra.
A volte penso tu non sia sincera. Ma non voglio crederlo. Beh non sarebbe una novità, è meglio che questo lo tenga bene a mente. Perchè l'amore ottenebra, l'amore ha la memoria corta, cortissima. Il perdono che si dona quando si ama sul serio, quando si ama follemente, porta a delle clamorose amnesie, per non dire cantonate. Me lo ripeto da una vita, ma non l'ho mai, mai imparato.
E tu chissà cosa provi.
E c'è quel mio caro amico. Che dopo una serata chiarificatrice finita bene, anzi benissimo, non ho più sentito se non quando lo chiamo io.
Lo stesso amico che involontariamente ti ha portato via da me, ti ha dato modo di crescere, e ora ti vede tutti i giorni. Lo stesso amico a cui hai dato un quadro molto più bello del mio, dove hai messo molta più passione, non mi intorti. Lo stesso amico che ora gode anche del mio quadro preferito nell'ufficio. Quel quadro che ti ha portato nell'ultima chiacchierata ad una caduta di stile, una di quelle per cui in fondo ti amo; quando alle mie parole mi hai proposto uno "scambio" con uno di quelli che mi hai regalato.
Ed io vedevo che stava succedendo, ma non lo volevo capire. O forse speravo di essere inutilmente apprensivo, come mi capita sovente. Non so più che pensare.
Capisco solo i miei sentimenti, e stando alle tue parole capisco anche i tuoi. Ma nelle tue parole la freddezza non era contemplata.
Chissà cosa provi.
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